sabato 6 febbraio 2010

ANCORA PIOGGE E TEMPO INSTABILE SU TUTTA LA REGIONE

No, ma venite pure a disturbarmi. Venite quando volete. Venite pure con le scarpe sporche quando ho appena pulito i pavimenti, venite ad aprire le scatole che ho appena riordinato, venite pure a sconvolgere gli ordini precostituiti. Che certe volte mi sembra di prendere e rimettere a posto i caratteri mobili di un'intera pagina, di quelle che si stampavano con la tecnica di Gutenberg. E quella pagina è la mia vita e quei caratteri mobili sono le mie poche credenze, i pochi quadratini che sapevo dove andavano. Che casa si scrive casa e no saca. Che io voglio la mia pagina. E invece voi arrivate e fate come se foste a casa vostra, prendete il mio cuore e lo prendete e lo scrutate e gli date qualche colpetto per vedere come funziona. Che volete vedere se ce l'ho il cuore, se non sono davvero una stronza che panta rei e buonanotte ai suonatori. E qua non rei un cazzo. Sta tutto lì e si mescola. I pavimenti, le scarpe sporche, le scatole e le cinquemila cose che ci sono dentro. Le mie pagine curate con tanta attenzione e i caratteri mobili che sono mobili perché si possono scambiare e non perché si possono buttare a terra e muoverli pure un po' con i piedi. E io adesso cosa devo fare? Come devo guardarvi? Devo mettere la sicura alla porta, sigillare le scatole? Cosa devo fare? Ditemelo voi che entrate con le scarpe sporche, cosa devo fare. Ditemelo voi che vi presentate col vino buono alla porta e io ho iniziato giusto il giorno prima quel ramadam utile agli esami nefrologici e al senso di colpa. Ditemelo voi. Sono qui, se mi cercate, sotto quella pioggia che è dentro, ma che oggi fa un'eccezione ed esce. Braccia lungo i fianchi e capelli che colano pioggia sul viso.

Lo so che del post di ieri non si capisce una mazza. E non c'è niente da capire. Vado in palestra e sono vintage dentro. Ecco tutto.

Il Petroliere non è un film da vedere se il tuo morale non è il massimo. Ma diciamo che è utile lo stesso per capire la miseria umana. Ma io non scavo pozzi di petrolio. Amaramente bello.

3 commenti:

fiorenzo.fuolega ha detto...

Di quello di ieri forse non si capiva una mazza (mi tocca di darti una mezza ragione), di quello di oggi si capisce tutto.

Anonimo ha detto...

...Gutenberg, no Gutemberg

Vedogente ha detto...

...ecco ho corretto, grazie. n non m! dopotutto anche se crucco è come campagna che non si scrive canpagna. ah la fretta...