venerdì 13 marzo 2009

CAELUM, NON ANIMUM, MUTANT, QUI TRANS MARE CURRUNT.

Diverse latitudini, diverse longitudini.
Diversi.
Si deve far ordine. Alla testa, alla valigia che faticava a chiudersi e che ancora fatica ad entrare nei pochi cassetti a disposizione. Che c'è molto spazio per le statue e le maschere e i monili e le frecce degli indiani della foresta amazzonica. Che ne so.
Una delle tante cose che sembrano strane.
Quando si cambia città, da etrangers, si deve fare l'occhio. Poi l'occhio si abituerà anche a questo. Alle nuove vie, al modo di scriverle, al modo di percorrerle. Ma forse si farà ordine. Quali sono le categorie. Quali sono le scatole. Quali sono le parole utili e quelle che si terranno da parte. Per una come me, passare ore senza parlare è dura. Ma forse è necessario. Si passeggia, per le rues per i quais e si sorride. Con l'ipod nelle orecchie, con gli occhi degli altri si incrociano. Lacrime nella pioggia. Quello che non deve scorrere resterà ancorato ai rami. Mazzi di tulipani. Mazzi di anemoni. E l'attente.
Piccoli punti fermi però divengono maggiormente necessari per chi, come me, si ritrova a fare il forestiero. Piccoli, a volte inutili a prima vista, ma fondamentali.
Si capisce quando la gente parla. Ben scandito, grazie. Poi la risposta addavenì.
Si paga il caffè con la carta di credito. Che fa figo. Prenderò alla lettera questo nuovo prodigio, Pagare con delle cartine plastificate. Mi sento meno in colpa, mi sento parisienne. I nodi verranno al pettine quando sarà tempo ed ora.
Si necessita di macchina fotografica. Che la mia le scolpisce sulla pietra del periodo giurassico. Probabilmente la prenderò facendo mio il principio al punto due.
Se le commesse ti trattano bene è fatta. Per ora anche senza capire tutto, ma imbambolata da maniere gentili, sguardi compiacenti e parole ben scandite, bien sure, ho preso un rossetto rosso che non metterò mai e un altro paio di cose che saranno DI SICURO UTILI. Forse non ora, ma le commesse mi lambiscono e poi io non so dire di no... nel senso che non so PROPRIO dire di no.
Si comincia comunque a intuire che Parigi di trend non ne lancia così a manate tra la gente. A parte Colette. Lì ci vorrebbe un happening à la No Seduction. Parigi così, riservata, a ciascuno il suo, ma con garbo. Londra molto più creativa. Comunque niente shopping sfrenato - per ora- tranquillizzo tutti. Siamo in fase studio.
Se ti prendi una scheda del cellulare ti danno un telefono. Che forte sta cosa. Consumismo come se piovesse. E' come se andassi dal benzinaio a chiedere un paio di litri di senza piombo e come cadeau una bella Smart. Ma anche sì. Domani vedrò di provare.
Mi pareva di innamorarmi più spesso nella metropolitana quando passavo ogni tanto per Parigi. Ora no. Sarà che cammino un sacco e la metro la lascio ai vampiri. Ma comunque niente innamoramenti lampo. Si sa. Non sono fatta per i colpi di fulmine. Eccezion fatta per le pulzelle. Chissà perchè loro hanno sempre una marcia in più. O su mi?
Mi son fatta twitter giusto perchè così ci si deprime ancora di più perchè nessuno ti fila... queste nuove tecnologie fanno tutto per il network... ma chi il network proprio no? Beh loro son tranquilli. Ci sono quelli del groove, che ci lavorano da matti e vedono i frutti dello sbattimento crescere come tulipani a marzo. Dopo ci sono i wannabies (cit.) (tranquilli è entrato nello slang. Nessun riferimento a fatti o persone realmente esistiti) che rosicano e poi ci sono i blandi. Je suis blanda. Blanda con un rossetto rosso mat che fa molto da quella del groove. Mash-up.

1 commento:

saretta ha detto...

sento che sto per piangere...