mercoledì 21 novembre 2007

COLPO DI CODA

Premettendo che questo blog sta cominciando ad essere fin troppo serio, non riesco a non dedicare almeno un post all'inesauribile Nano di Arcore.
Bagnato dalla folla domenica sera proclama il nuovo partito, il partito che chiede la gente, che si allontana dai parrucconi, dai compromessi, che parte dalla base. nel frattempo le cifre delle firme raccolte per "mandare a casa il governo Prodi" si moltiplicano a mò di equazione esponenziale. Sono sei, anzi no otto, giusto per i titoli di lunedì mattina arrivano a dieci. uno su 5 in Italia ha votato, compresi neonati, infermi, malati di comunismo e fancazzisti. Il classico candore nel presentare tutto questo ovvio, dopotutto il Popolo delle Libertà è così, no?
Soltanto in Italia uno come il Berluska può arrivare a dire con sorprendente faccia di tolla affermazioni di questo tipo. Partito della base?? Forza Italia in 14 anni non ha fatto un congresso, non ha messo su la benchè minima mozione, tutti dietro il carrozzone del leader, chi sgarra se ne va. I compromessi sono della politica e degli affari, lui da quando ha messo via la sua Numero Uno ne ha fatti da destra a sinistra, sennò non si spiega come ancora oggi il capo dell'opposizione possa avere più del 50% dell'informazione in Italia.
In un Paese in cui ormai ad osannarlo rimangono soltanto i piccoli reucci dei loro poderi delle nebbiose valli del nord e le casalinghe amanti del palinsesto Mediaset il chanteur de croisère tenta il colpo di coda. Il dimenarsi stanco con l'occhio lucido di chi si accorge di essere stato colpito, dai suoi alleati, dai vertici della sua Confindustria, dal mondo produttivo, dall'informazione, ma non ha ancora compreso bene dove. il suo corpo grande, mastodontico di animale preistorico si dimena, propone aperture, abbandona gli alleati -quegli ingrati, che lo guardano pure loro attoniti- propone un partito nuovo, il Partito del popolo delle libertà, o Partito della libertà (la democrazia concede alla base di sceglierne il nome, come è umano lei...).
La faccia di tolla che presenta non ha eguali. in un Paese in cui la memoria è breve e il rigurgito anarcoide si fa palpabile, il Berluska ritrova il suo limaccioso terreno fertile, se ne nutre e lo alimenta con frasi che, in una qualsiasi democrazia Occidentale matura, suonerebbero come mine vaganti. L'anomalia italiana non si elimina facilmente. Il terreno che ha fatto crescere il fascismo, si ritrova oggi nell'adesione al Leader che indica gli elettori dell'altra parte come dei coglioni, che fa le corna ad un primo ministro europeo, nella sua creazione dell'ennesimo partito di plastica, demagogico e populista, senza una chiara proposta di governo. Il popolo di chi si cura da sè il proprio orticello prende forza e sbraita contro una società che costa, che è piena di immigrati, di delinquenti, di terroni che non combinano niente, di politici con l'auto blu.
Berlusconi cavalca questo cavallo spiazzando tutti. E' il suo colpo di coda, che prospetta una lunga attesa per chi vuole vivere in un Paese maturo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

peccato cara te-te-teresa che non ci sia il sonoro in questo tuo spazio....un applauso finale dopo questo idilliaco sfogo politico-pazzoide(non mi veniva altro termine per definirlo!!!)ci sarebbe stato da dio...clap clap clap

Rocco ha detto...

bellaaaa tereeeeee!
finalmente leggo il tuo blog...
e sai comé... non potevo non commentare...
il berluska non spaventa più..il colpo di coda è quello di una balena morente arenata sulla spiaggia. Altri tempi bui ci attendono. Quelli dell'estremismo di centro. Quelli del Walter più assetato di potere di Andreotti dei tempi migliori. PD (P2?) al potere. E siamo apposto.